Tipografia

Tipi di font e dove trovarli

Esistono molti tipi di font, o caratteri tipografici. Sono elementi spesso sottovalutati, ma che finiscono per appassionare gli amanti della grafica.

Infatti, una volta intrapreso il percorso alla scoperta del magico mondo della tipografia, il mondo non sembrerà più lo stesso.

Il rischio è di passare del tempo ad osservare cartelloni pubblicitari cercando di capire che font è stato usato in quella specifica campagna pubblicitaria.

Un po’ di storia (ma non troppo)

Le origini dei caratteri tipografici risalgono all’invenzione della stampa a caratteri mobili ideata da Gutenberg. Da allora, i primi tipografi hanno iniziato a creare caratteri che garantissero leggibilità dei testi stampati e che fossero resistenti in modo da durare nel tempo.

Uno dei primi tipografi fu Nicolas Jenson che, dopo aver appreso l’arte della stampa in Germania, nel 1465 aprì la sua tipografia a Venezia. Nei suoi caratteri provò a fondere il gotico tedesco e lo stile italiano chiamato lettera antica.

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In questo periodo venne introdotto anche il corsivo.

Nel corso del 18esimo secolo nascono alcuni dei font che ancora utilizziamo (nelle loro versioni più moderne) come il Caslon, il Baskerville, il Didot e il Bodoni.

Lo sapevi? Molti di questi caratteri sono tuttora utilizzati dalle case editrici e l’espressione “questo libro è uscito per i tipi di Einaudi” deriva proprio dal richiamo ai caratteri tipografici (tipi) che utilizzavano le prime stamperie.

Tuttavia, è con la nascita della società di massa che è aumentata la domanda di caratteri tipografici per le pubblicità. 

In quel periodo, con l’invenzione della stampa a rotatorie, si sono sostituiti i caratteri di metallo con quelli di legno che, essendo più leggeri, potevano essere facilmente realizzati anche in formati molto grandi, grazie anche al pantografo.

Le prime applicazioni le abbiamo nella stampa dei manifesti nel Far West

Agli inizi del Novecento, gli artisti Avanguardisti e poi i componenti della Bauhaus hanno iniziato a guardare il mondo come se fosse composto da forme geometriche. 

In quel periodo sono nati font come l’Univers e successivamente il Futura.

L’arrivo delle comunicazioni elettroniche e lo sviluppo dei computer e delle nuove tecniche di stampa hanno permesso uno sviluppo incredibile della tipografia e delle famiglie di font.

Tipi di font

Font serif

Tipi di font serif

 I caratteri con le grazie (dette anche serif) derivano dal carattere lapidario romano. Le grazie (le asticelle alle estremità del carattere) nel carattere romano servivano per rendere più semplice l’incisione del carattere nel marmo.

La nettezza dei tratti li rende molto leggibili e sono in gran parte ancora utilizzati per i progetti editoriali su carta stampata, soprattutto laddove l’occhio deve leggere il testo per lunghi periodi, perché stancano meno l’occhio.

Font sans serif

Tipi di font sans serif

I caratteri senza grazie (o sans serif) sono più indicati per testi destinati al mondo digitale, per testi brevi o per grandi dimensioni.

La loro struttura conferisce al testo un aspetto razionale e moderno che, in alcuni casi, potrebbe sembrare un po’ freddo.

Font monospace

tipi di font monospace

Questi caratteri sono perfetti per le intestazioni per via della distribuzione simmetrica delle lettere.

Un testo lungo scritto con un carattere Monospace risulterebbe difficilmente leggibile perché stancherebbe l’occhio.

Font slab

Tipi di font slab

I caratteri Slab, sono detti anche Egiziani, perché furono inventati in un periodo in cui il mondo era in fermento per le scoperte dell’Antico Egitto. 

Potrebbero essere visti come una categoria dei caratteri con le grazie, tuttavia, la struttura dritta delle grazie li rende una categoria a sé. Gli spigoli delle grazie possono essere sia smussati che dritti.

Alcuni caratteri Slab sono creati per essere d’impatto e attirare l’attenzione nei titoli, mentre altri tendono a garantire una migliore leggibilità e imitano la struttura dei caratteri utilizzati nella stampa dei libri.

I caratteri slab sono stati utilizzati a lungo per le macchine da scrivere.

Font script

Tipi di font script

Questo tipo di caratteri richiamano la grafia a mano e sono utilizzati per personalizzare fortemente un testo.

Essendo poco leggibili devono essere usati con moderazione e, combinati con altri font, possono conferire un senso di intimità al progetto grafico.

Non è un caso che sono molto utilizzati nel settore del wedding.

Ad esempio, in questo invito abbiamo accostato un font script con un font serif, mentre in quest’altro invito il font script è accostato con un font sans serif. Come puoi vedere l’effetto dato dall’accostamento di diversi tipi di font è molto differente.

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Se invece vuoi saperne di più sulla storia dei Font, ti consiglio questo breve video animato.

La visione di questo film è quello che mi ha folgorato sulla via della tipografia e mi ha fatto comprare libri, guardare video e iniziare ad osservare il mondo sotto una luce diversa. Ti metto il trailer.

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